La “Coalizione Sociale” di Maurizio Landini vale solo il 2% in più di SEL

Gli istituti demoscopici attribuiscono a Sel e alla coalizione sociale del leader della Fiom un consenso poco superiore rispetto a quanto otterrebbe da solo il partito di Vendola, mentre il Pd, obiettivo da distruggere, resta in media oltre il 37%.
Cosa è cambiato in poche settimane rispetto ai primi sondaggi che mettevano Landini al 10%.
Non è cambiato Landini, ma il contesto.
Si omette, solo per stupida accondiscendenza a questa parte politica, che la banda di reduci del ‘900 (esclusi Libera e Emergency) che Landini vuole aggregare vuole “fare come la Grecia”. Aggregare pezzi di società civile per sconfiggere i partiti politici maggiori. Chiaramente, le differenze politiche ed economiche tra Grecia e Italia non interessano a questi alti geni della cultura politica italiana.
Il “mito greco” però è durato solo poche settimane dopo lo scontro con la realtà di un paese fallito da anni che vive per il contributo degli altri paesi UE. Anche la pubblica opinione italiana, nonostante i tentativi di ripetere la bugia dalla cattiva Germania contro la biona Grecia, ha compreso che i soldi da distribuire al popolo non esistevano proprio, mentre la minaccia di uscire dall’euro era diventata una sfida al governo greco a prendere immediatamente la porta.
La favola che gli affamatori della Grecia non erano le banche e la Germania si è dissolta e la drammatica realtà dei problemi ha svelato le buffonate Landini, Vendola, Ferrero, Ingroia, Bertinotti e Bonsanti per una immediata soluzione di tutti i mali presenti e futuri che seguirebbe la caduta del “criminale” Renzi (mafioso, massone, democristiono, ladro, pop ecc.)
Certo se Renzi fallirà questa gente potrebbe avere qualche possibilità di fare come la Grecia, anche se questi non vincerebbero nemmeno il torneo di scopa alla Casa del Popolo di San Pancrazio!
[vedi]

RAI STORIA TRASMETTE PROPAGANDA DEI SINDOLOGI

Il finto documentario “I misteri del Santo sepolcro”, per la serie Res, trasmesso ieri alle 16, viene indicato nel palinsesto come come “affascinante indagine dove Scienza e Fede si incontrano”, con l’obiettivo di “far luce sui misteri del Santo Sepolcro.”
E’ stata una sgradevole visione di propaganda dei “cosiddetti sindologi”.  Per l’intera durata del programma, totalmente a senso unico e senza dubbi, non è mai stato detto che il telo della sindone è stato datato al medioevo. Un errore?
Ricordiamo: I risultati sono stati pubblicati da Nature nel 1989. La datazione della Sindone mediante il metodo del carbonio 14 eseguita dai laboratori di Oxford, dell’Arizona e di Zurigo. I risultati, ottenuti indipendentemente da ciascun laboratorio su uno dei tre frammenti di uno stesso campione, sono sovrapponibili nei limiti dell’errore e hanno indicato per la datazione la probabilità totale del 95% nell’intervallo di anni dal 1260 al 1390.
Comprendo che per pasqua è obbligo (perché?) rendere omaggio alla religione maggioritaria nel paese, ma i programmi di “fede” hanno un canale tutto per loro e, cosa più grave, dovrebbero essere comunque identificabili come programmi di “fede” e non come “affascinante indagine dove scienza e fede si incontrano”, perché non c’è traccia di indagine e neppure di scienza.

La RAI per parlare della sindone di Torino si è rivolta a Sydonia Production srl, che oltre a “I Misteri del Santo Sepolcro” (2013) ha distribuito il sicuramente scientifico 2012 Profezie Maya e cerchi nel grano (2008). Chi acquista i programmi in RAI?
Vedi il trailer