LA BUFALA COME ALIMENTO DELLA PAURA E DELLA RABBIA

Secondo La Stampa, Silvia Virgulti, consulente della comunicazione del M5S, suggerisce alle comparse parlamentari grilline di rilasciare dichiarazioni politiche evitando discorsi razionalmente argomentati, ma di puntare du frasi che diano sfogo alla rabbia e alla paura.
Non mi sembra che questa rappresenti una novità per la comunicazione politica della Grillo Casaleggio e figli, che da sempre  attinge ai vecchi sistemi di propaganda e manipolazione del nazionalsocialista Julius Streicher.
Il problema non sono i grillini, ma i media italiani che non  commentano e non domandano a questi demagoghi nulla l’irrazionalità delle loro affermazioni. Suppongo che per i media conti di più il ricavo pubblicitario che l’obiettivo informativo.
Il sistema della comunicazione politica italiana resta da decenni in una zona grigia, rilevando la totale incapacità di essere qualcosa di diverso da un megafono passivo della comunicazione politica di qualsiasi tipo.
L’articolo analizza alcuni aspetti del problema [vedi]

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RAI: DE BORTOLI E’ ALTO PROFILO O PROVOCAZIONE?

Perché il Partito Democratico avrebbe dovuto votare nel consiglio di ammministrazione della RAI un personaggio che ha detto su Matteo Renzi le seguenti parole:
1) ego ipertrofico
2) maleducato di talento”,
3) stantio odore di massoneria ( a proposito de “se il patto del Nazareno finirà per eleggere anche il nuovo presidente della Repubblica … sarebbe opportuno conoscerne tutti i reali contenuti. Liberandolo da vari sospetti e, non ultimo, dallo stantio odore di massoneria” Sapete come è andata)
4) il risultato delle regionali gli ha fatto “abbassare un po’ le penne”
5) clone di Berlusconi, meschino, opportunista e anche grasso
La mitica minoranza PD, quella del Vietnam parlamentare contro il governo, ha portato una proposta discutibile o una provocazione contro il suo segretario?
Questa vicenda resterà emblematica del comportamento di Bersani e co.
Giudicate voi come qualificare questo modo di fare. [vedi]

C’ERA UNA VOLTA IL GOVERNO CHE “PROMETTE MA NON FA NULLA”

Ricordate la primavera del 2013, quando le opposizioni che dicevano: “promette ma non fa nulla”. Adesso il racconto è diventato: “fa, ma fa male”.
Opposizioni parlamentari e opinionisti facevano la lista dei problemi decennali italiani e sentenziavano che il govern o era solo spot e non c’èerano atti per risolvere alcun problema. Poi il governo è partito con le riforme, forzando il parlamento ad approvarle, ma la cosa non è piacita: troppo di corsa, dobbiamo discuterne con calma.
toxic_italySembra piacerci lo stare nella contemplazione del dibattito, per paura di sbagliare, o forse preferiamo  le piccole norme per tutelare le lobby, evitando in tutti i modi le riforme, la decisione, perché qualcuno si potrebbe arrabbiare.
Questa politica del convincere tutti quando è nata? Siamo sicuri che poi esista? Siamo sicuri che quello del convincere tutti non rappresenti un sistema per coprire privilegi e rendite anche piccolissime per conservare il consenso?
L’accorpamento delle prefetture è un dramma, la riorganizzazione delle soprintendenze è una catastrofe, la soppressione del Corpo dei forestali è una calamità ecc. Anche quand
o qualconsa non funziona, perché le soprintendenze italiane non sono certo un esempio di tutela dei beni ambientali e culturali, si forma il partito dei “difensori dell’esistente”. Echeggia il coro del “voi non sapete quanta ricchezza di esperienza viene distrutta”! unificazione_b41fz25cDove? Dove sono queste eccellenze che i barbaro Renzi demolisce senza discernimento? Dimenticavo il ricorrente richiamo alla incostituzionalità delle riforme, come se soprintendenze, prefetture e guardie forestali fossero nella costituazione! Anche se la guardia forestale entrerà nei Carabinieri, che già si occupano della tutela del patrimonio artistico, la cosa è venduta come una resa alle ecomafie!
Speriamo che il paese che vuole cambiare, quello che è un po’ contento dell’attività del governo Renzi, rappresenti la maggioranza dei cittadini, altrimenti ci dobbiamo rassegnare a vedere l’azione dei contemplatori di un passato mai esistito, o dei propugnatori delle semplici ideone, come il razzista Salvini o l’ignorante Grillo.
L’approvazione della òegge Madia è un fatto importante per modernizzare il paese. Il governo vada avanti senza paura e senza farsi ricattare dalle lobby del consenso.
[vedi]