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L’indegno post di Virginia Raggi sulle “cose fatte” demolito pezzo per pezzo

By redazione romafaschifo.com [vedi]
Per uscire dall’angolo e ricacciare via le voci che davano per imminenti addirittura le sue dimissioni, il sindaco ha ieri pubblicato un lungo post su Facebook in cui ha tenuto ad elencare le “cose fatte” fino ad oggi dall’amministrazione.
Il post si chiama “Andiamo avanti, con coraggio…” ed in effetti ci vuole un gran coraggio per snocciolare un elenco di fandonie di questa caratura.
Fa piacere, intendiamoci, che il sindaco punti sul concreto invece di continuare a declinare lagnanze e polemiche politiche. Tuttavia il carniere delle cose fatte in ben 3 mesi di governo è talmente povero e micragnoso che nessuno può farci granché. Tra l’altro il confronto con le altre città che sono andate al voto a giugno è impari e clamoroso. Purtroppo il sindaco – come abbiamo più volte sottolineato clamorosamente mal consigliato dal suo staff della comunicazione – ne esce con le ossa rotte. La città non ha approvato praticamente nessuna delibera e nessun provvedimento, non c’è un assessore al bilancio da settimane, i dirigenti e i funzionari sono sono senza incarico, le operazioni sono bloccate, pochissimi assessorati hanno iniziato i lavori realmente (lo testimonia il fatto che ancora non si sono composti gli staff), l’Assemblea Capitolina non viene più neppure convocata.
In questo contesto parlare di “cose fatte” non può che risultare patetico. Ma entriamo nel merito del posto e vediamo, punto per punto, perché anche questo tentativo di Virginia Raggi risulta assai fuori luogo. Ecco qui sotto il post e in rosso le nostre osservazioni. Osservate, però, che il sindaco premette a tutta la lista il fatto che “abbiamo iniziato” alcuni cambiamenti. Dimostreremo facilmente che il grosso dei punti è stato iniziato da altri, non certo da questa amministrazione anche perché, essendo arrivata da pochi mesi, nulla avrebbe potuto iniziare.
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ANDIAMO AVANTI, CON CORAGGIO. CAMBIEREMO ROMA E IL PAESE
Abbiamo trovato una città piena di problemi ma pronta a cambiare. Sapevamo che non sarebbe stato semplice riavviare la macchina amministrativa e che avremmo incontrato numerose opposizioni. Ma siamo qui, con umiltà e determinazione, a portare avanti il nostro lavoro al servizio dei cittadini. Sono i nostri valori: il M5S non si ferma davanti alle difficoltà e agli attacchi quotidiani di chi ci teme. Andiamo avanti, con coraggio. Tutti insieme cambieremo Roma e il Paese.
Abbiamo già iniziato. Per chi se li fosse persi, ecco alcuni dei cambiamenti diventati realtà:
– Attenzione alle periferie: dopo anni di abbandono, l’amministrazione capitolina punta sul territorio. Partecipiamo al bando “Periferie 2016’. Vogliamo investire 40 milioni per migliorare la vita dei cittadini, riqualificando l’esistente senza consumo di suolo
Il Bando Periferie è un lavoro del Governo, non del Comune. Il parteciparvi è un atto doveroso, non una cosa di cui vantarsi al primo punto della lista. Tra l’altro quel che conta è partecipare con progetti validi in modo da concentrare le poche risorse su cambiamenti reali e non aleatori. Niente di peggio che chiedere finanziamenti per progetti a pioggia e non concreti. E invece il Comune, con Berdini e Raggi, ha proprio fatto così. Perdendo una occasione clamorosa. Lo spiega non un pincopallo qualsiasi o Roma fa Schifo, bensì Giuseppe Pullara sul Corriere della Sera. Perché mettere al primo punto delle cose fatte, una cosa fatta male e probabilmente controproducente?
– Nuova mobilità: stanziati 18 milioni di euro per la manutenzione della Metro A; da agosto le risorse sono nella piena disponibilità di Atac. Entro novembre circoleranno 40 nuovi autobus ed entro marzo arriveranno nelle strade della Capitale altri 110 nuovi mezzi.
La vecchia politica che si prende i meriti di chi c’era prima. Un vecchio vizio che speravamo non avesse contagiato anche il Movimento 5 Stelle e invece è esattamente così: i bus nuovi che arriveranno sono di Marino. Tutto merito di Ignazio Marino. Anzi secondo noi tutta “colpa” visto che si tratta di bus a tre porte, devastanti per l’evasione tariffaria di Roma che si può risolvere solo con l’ingresso da davanti e con il bip della card-biglietto davanti all’autista. Il sindaco poteva sottolineare il danno di quest’ordine fatto da altri, invece se ne è intestata il merito. Ad ogni modo, in costanza di evasione, se nei prossimi mesi arriveranno nuovi bus sarà merito della precedente amministrazione e non di questa. Anche perché non esiste nessuno in grado in pochi mesi di fare una gara, assegnarla, fare l’ordine, vedere arrivare le consegne. Raggi dovrebbe evitare di prendere in giro, insomma.
Sui 18 milioni la questione è talmente controversa (ed è dunque talmente assurdo metterla tra le cose di cui vantarsi) che preferiamo sorvolare.
– Rifiuti zero: avviato un programma che punta sulla cultura del riciclo e del riuso per mantenere la città pulita. Abbiamo svuotato le vasche degli impianti di trattamento dei rifiuti e ravviato la manutenzione straordinaria ferma da mesi. Dobbiamo restituire a Roma il decoro che merita. La città è più pulita e migliorerà ancora
Una presa in giro. Parlare di rifiuti zero mentre le aziende che si occupano di rifiuti di New York vengono a studiare il modello di Milano è assurdo. La stessa Paola Muraro, prima di diventare assessora, era la prima a prendere in giro le bislacche teorie (ci dite dove sono applicate?) che parlano di grandi città che possono fare a meno sia di discariche sia di termovalorizzatori.
Parlare di pulizia della città è un insulto all’intelligenza di chi legge ed una dimostrazione di totale distacco dalla realtà. La città è lercia e il fatto che a luglio fosse molto più lercia di ora non è un elemento di grande vanto.
– Due ruote in sicurezza: approvato il protocollo di intesa per la realizzazione del GRAB, grande raccordo anulare delle bici, una ciclovia turistica che consentirà di avere un percorso che toccherà alcuni dei punti storico-archeologici della città
Non si capisce come una ciclovia turistica (lo dice Raggi stessa!) possa migliorare la “sicurezza” di chi a Roma, da romano, da lavoratore, da studente si muove e si sposta in bici. Come tutti concordano (anche i pochi del Movimento 5 Stelle dotati di comprendonio), il GRAB è una clamorosa presa per i fondelli, uno sperpero di risorse pubbliche per realizzare ciclabili che non serviranno a nessuno. Uno sciocco anello che collega parchi, riserve naturali e ville quando invece servono corsie ciclabili radiali lungo tutte le consolari, laddove i ciclisti muoiono ammazzati ogni giorno per andare a lavoro, a scuola, a fare la spesa, a portare i bambini all’asilo. Raggi poteva cogliere l’occasione per sottolineare come il Governo (eh già, anche qui sono soldi e progetti del Governo, non del Comune!) stesse buttando i soldi invece di finanziare bike lanes e ciclabili urbane, e invece s’è intestata il merito di un progetto che meritevole non è. Follia pura.
– Città più pulita: al via opere di bonifica per le microdiscariche e interventi di derattizzazione fermi da mesi, garantita la parziale riattivazione del servizio del ritiro degli ingombranti fermo da aprile, organizzati lo sfalcio dell’erba e la pulizia del verde presso i plessi scolastici; effettuato il piano straordinario di spazzamento del fogliame e avviata l’attivazione delle nuove isole ecologiche Ama
Vedi due punti sopra. Commentiamo solo con una espressione: totale distacco dalla realtà.
– Dalla parte delle famiglie e delle maestre: garantita la continuità del servizio dei nidi in concessione e approvato il piano straordinario di assunzioni del settore educativo per gli insegnanti a tempo indeterminato.
Siamo impreparati su questo punto e non sappiamo se davvero ci siano o non ci siano meriti concreti di questa amministrazione. (NOTA: assunzioni inerenti la “Buona scuola”, come in tutto il resto del paese. Il Comune non assume nessuno)
– L’acqua è un bene di tutti: bloccato l’aumento per il 2016 della bolletta dell’acqua deciso dall’Autorità dell’Energia ed evitato un incremento del 5% della tariffa. Su Acea non indietreggiamo: resterà in salute ma curando l’interesse dei cittadini
La barbara retorica sull’acqua pubblica (come se pubblico voglia dire gratuito, nessun equivoco è stato mai strumentalizzato più di questo) è uno dei caposaldi del brodo di coltura ove è cresciuta Virginia Raggi. Ne abbiamo parlato tanto quando abbiamo denunciato gli scandali – tutti ancora in essere – del 14esimo Muncipio, detto ormai Il Municipio della Vergogna. Questa mossa di Virginia Raggi su Acea è così sciattamente propagandistica che non ci mettiamo noi a commentarla ma lasciamo che lo faccia chi ha studiato bene la questione. Come Andrea Picardi su Formiche. Da leggere. 
– No ai privilegi: eliminate le auto a disposizione dell’ufficio di presidenza dell’Assemblea capitolina e dei presidenti dei gruppi. Revocati i permessi ZTL con diritto di sosta (circa 100 mila euro l’anno) e centralizzati gli acquisti. Tutti risparmi che saranno investiti a favore dei cittadini
Bene. Ma spiccioli simbolici. Fumo negli occhi. Risparmi 100mila euro con mosse puramente simboliche (seppure giuste e condivisibili, questo è fuori di dubbio) e perdi 100 milioni per fare dispetti ideologici alla Fiera di Roma. E perdi alcuni miliardi rinunciando alla sfida epocale delle Olimpiadi. Non ci prendiamo in giro, Sindaco. Ci casca solo il popolino bue…
– Taglio alle spese inutili: tagliate alcune Commissioni speciali che servivano solo a distribuire poltrone. Un risparmio concreto per i prossimi 5 anni
Un risparmio concreto di quanto? Spiccioli anche qui. Solo simboli e ideologie. Talvolta giuste, talvolta sbagliate. Ma solo simboli, vessilli e ideologie. Chi ci casca?
– Conti in ordine: la politica scellerata e gli scandali di Mafia Capitale hanno lasciato ai romani solo debiti. Un macigno, ma non possiamo avere paura. E’ stato approvato il primo assestamento di bilancio a fine luglio
Parlare di conti in ordine quando da 20 giorni non si riesce a nominare un assessore al bilancio (è mai successo niente del genere nella storia della città?) è semplicemente ridicolo. Il debito è un problema enorme ma lo si può risolvere solo consentendo alla città di crescere e svilupparsi. Qui invece si stanno bloccando o ostacolando tutti i progetti che possono permettere sviluppo economico in nome di una ideologia che vede nell’investitore privato un “lurido” (testuali parole del capo della Commissione Sport in Campidoglio) da combattere. Roma è l’unica città al mondo ad avere questa mentalità. Ecco perché ha accumulato in passato questo debito atroce.
– L’importanza della Memoria: finalmente verrà realizzato il Museo nazionale della Shoah grazie allo stanziamento di 21 milioni di euro. Sbloccata già la gara d’appalto. Il progetto ha l’obiettivo di mantenere viva la memoria dell’Olocausto, contribuendo alla promozione e alla diffusione dei valori dell’uguaglianza e della pace tra i popoli
Un progetto che non ha nulla a che fare con questa amministrazione. Il Museo Nazionale della Shoah si sta ultimando a Ferrara. Ferrara, non Roma. Quello di Roma è una iniziativa comunale – non nazionale! – di stampo retrivamente veltroniano che andava interrotta, non alimentata. Un progetto architettonico fatto senza bando, che ci farà coprire di ridicolo rispetto ai musei dell’olocausto in giro per il mondo (si pensi a Berlino e al museo disegnato da Daniel Libeskind, lo stesso architetto che a Roma è considerato uno speculatore che vuole costruire tre grattacieli accanto al nuovo Stadio della Roma). Ad ogni modo, beninteso, non ci siamo ancora e mancano ancora molti passaggi burocratici. Resta da capire il perché il sindaco a 5 Stelle si vanti di un errato progetto veltroniano. Il ruolo di Roma nella Shoah si poteva e si doveva celebrare diversamente invece che con un mediocre museo che sarà un flop in primis in termini di visitatori e rappresenterà solo un problema gestionale oltre che un doppione con il grande museo nazionale di Ferrrara.
– Istituzioni “citizen friendly”: abbiamo aderito all’iniziativa internazionale Open Government Partnership per promuovere la trasparenza attraverso la partecipazione attiva dei cittadini, delle associazioni di categoria e delle imprese. Due i progetti in prima linea: “Roma collabora: la Capitale si apre ai cittadini” e “Agenda Aperta: come rendere trasparente il rapporto tra l’Amministrazione e i portatori di interesse”
Cose di cui potrebbe vantarsi il sindaco di Viterbo, di Formia, di Tarquinia. E invece sono i principali punti delle “cose fatte” dalla città di Roma, la Capitale d’Italia. E’ fuffa. La trasparenza concreta che fanno le grandi città del mondo è roba tipo questa. Ma nessuno si sta muovendo in questo modo…
– Grandi eventi sportivi: Roma ospiterà le tre partite della fase a gironi e un quarto di finale degli Europei di Calcio UEFA 2020 grazie allo sblocco delle procedure comunali e alla stretta collaborazione con la FIGC e con il CONI
Vantarsi di grandi eventi sportivi quando si stanno mettendo i bastoni tra le ruote alla candidatura olimpica solo e soltanto per motivi di beghe politiche interne al proprio partito. Non c’è fine alla vergogna.
– Scuola e rispetto dell’ambiente: lanciato il progetto ‘Le quattro erre dell’ambiente – Ridurre, Recuperare, Riusare, Riciclare’. Una iniziativa di educazione ambientale rivolta agli studenti, dai bambini dei nidi ai ragazzi delle scuole secondarie
Ma sei il sindaco di Frascati o di Rocca di Papa santo il cielo?
– Il Campidoglio è la casa di tutti: Palazzo Senatorio apre le sue porte a tutti i cittadini. L’ultima domenica del mese si potrà finalmente visitare la casa dei romani, i suoi spazi archeologici e le sale storiche
Vabè…
– Traffico più snello, più sicurezza: nuovi vigili urbani in strada grazie allo sblocco del concorso per assumere trecento istruttori della Polizia Locale
Parlare di traffico più snello signifca essere, anche qui, completamente distaccati dalla realtà.
– Nuova vita per i mercati rionali: predisposto un intervento di 130mila euro per la manutenzione, dal rifacimento degli intonaci alla pulizia dei pluviali, delle vecchie aree. Le risorse sono a disposizione dei Municipi e riguardano in prevalenza mercati di periferia 130mila euro.
E’ semplicemente umiliante che tra i pochi punti delle cose fatte dal Sindaco della capitale d’Italia ce ne sia uno che cuba 130mila euro. Qualcuno aiuti il sindaco e gli tolga di torno i cialtroni che si occupano della sua comunicazione. I mercati rionali sono una sfida straordinaria per questa città: possono rendere per il beneficio di tutti 130mila euro al minuto altroché. Da Milano a Madrid in tutta Europa lo hanno capito. A Roma?
– Il suolo pubblico è dei cittadini. Intervento su Fiera di Roma. Ascoltando le istanze e le proposte dei cittadini, è stato ridimensionando l’intervento urbanistico nell’area. Abbiamo ridotto nettamente la superficie utile lorda da 67.000 mq a 44.000 mq
Un danno enorme. Una ideologia folle. Il suolo pubblico non è dei cittadini, ma della città che deve fare in modo che il suolo pubblico renda il più possibile in modo da incamerare risorse che servano a pagare i servizi di qualità per i cittadini e a ridurre le loro tasse. La pazzia fatta alla Fiera di Roma (che spieghiamo qui) la pagheremo invece tutti quanti.
– Meno auto per le strade: realizzato il prolungamento della linea 3 del tram fino alla Stazione Trastevere. L’obiettivo di lungo periodo è arrivare alla fermata della metro B Marconi per creare un circuito virtuoso con mezzi pubblici. Finalmente ci si potrà muovere senza dover prendere l’automobile
Il prolungamento del 3 è l’unica (l’unica!) cosa concreta realmente fatta in questi mesi (era tutto fatto da prima, intendiamoci, ma si è data una bella smossa agli uffici che dormivano: questione di firme nulla di più). Per il resto parlare di “meno auto per le strade” significa, ancora, essere totalmente distaccati dalla realtà. Come capita per tutti i politicanti che vivono nella loro bolla.
– Valorizzazione del patrimonio: basta sprechi e favori ai soliti noti. Istituito il tavolo tecnico per disciplinare l’uso del patrimonio indisponibile del Comune, lavoro importantissimo che ha avuto impulso dal Consiglio Comunale. Legalità, cultura e sociale sono le nostre parole d’ordine
Si tratta della delibera criminale che regalerà tantissimi immobili oggi inutilizzati e di proprietà di tutti noi al racket banditesco dei centri sociali che è riuscito a camuffare parecchi suoi componenti nelle fila del Movimento 5 Stelle e a farli eleggere in Aula Giulio Cesare. Un progetto micidiale che passerà senza problemi solo grazie ad una opinione pubblica azzerata e grazie ad una opposizione inesistente in aula. Un progetto sovversivo che consentirà finalmente a chi governa di assegnare beni pubblico, patrimonio di tutti, non ai migliori, tramite evidenza pubblica, ma agli amici, tramite assegnazione diretta o su richiesta. Questa delibera è l’unico motivo che ci fa sperare che l’amministrazione salti prima: fermateli!
– Open Bilancio: i bilanci comunali di Roma Capitale degli ultimi 10 anni saranno pubblicati sul sito del Comune nelle prossime settimane e finalmente leggibili anche ai non addetti ai lavori grazie ad una serie di infografiche
Ancora: Raggi sindaco di Frascati. Le infografiche…
– Istituzioni per la cultura: garantita la continuità dei centri interculturali e avviato il percorso di ripensamento delle attività realizzate sul territorio cittadino. Abbiamo anche firmato il Protocollo d’Intesa per la Gestione dei Beni Sequestrati e Confiscati
Tradotto in italiano dal politichese: abbiamo regalato a mafiosi e fascisti il Cinema Aquila. Leggete qui con attenzione. Ovviamente anche qui opposizione, giornali e opinione pubblica silente. Parla solo un blog di coglioni chiamato Roma fa Schifo…
– Roma e Far East: grandi flussi turistici ed economici da Oriente guardano alla Capitale. Avviato un programma internazionale: i migliori studenti delle tre Università di Roma potranno partecipare ad un forum su “Smart, ecological e cultural cities” a Pechino
Ma ci rendiamo conto la pochezza? L’ordinaria amministrazione venduta come rivoluzione. Penoso davvero.
– Nessuno deve rimanere indietro: avviata una serie di progetti a sostegno dei detenuti delle carceri per il loro progressivo reinserimento nella società e per la loro partecipazione alle attività di recupero della città
Buzzi 2.0?
– Benessere in città: avviato l’iter per recuperare una serie di edifici pubblici all’interno delle ville storiche della città. Saranno messi a disposizione di chi vuole fare sport all’aria aperta
Messi a disposizione?“. Gli edifici comunali nei parchi vanno assegnati previo bando internazionale e devono permettere al Comune di incassare ricchezza da distribuire, devono generare posti di lavoro e offerte di qualità. Abbiamo ville enormi senza servizi: a Villa Pamphili c’è UN bar, a Villa Ada che è grossa come metà del Belgio c’è un chiosco. A Vienna nei parchi ci sono attività economiche che generano un pil superiore al Marocco santo cielo.
– Movida sicura: emessa una prima ordinanza anti-alcol ed estesa anche ai Municipi precedentemente esclusi dalla sua applicazione. L’obiettivo è contrastare la movida selvaggia
Totale distacco dalla realtà. Le ordinanze anti-alcol sono una cagata così galattica che non vi tediamo oltre. Invece di trovare modalità finalmente serie e efficaci per gestire la vita notturna (molte città europee stanno eleggendo i “sindaci della notte”), la rivoluzionaria amministrazione a 5 Stelle cosa diavolo fa? Proroga le scempiaggini delle amministrazioni precedenti.
– Decoro e sicurezza: “centurioni” e “risciò” non potranno più permanere nelle aree monumentali, come Colosseo e Fori Imperiali, in modo da garantire decoro e sicurezza nelle aree più belle della città. Previste multe salate per chi non rispetta le regole
Certo. Grazie a Ignazio Marino e al Prefetto Tronca. L’amministrazione si è limitata soltanto a prorogare le ordinanze fatte da altri. Tra l’altro con un ritardo imperdonabile che a luglio ha permesso un vergognoso ritorno di questi pagliacci ad umiliare l’area archeologica centrale.
– Stop al commercio senza regole: intensificate le attività di coordinamento con la Polizia Locale di Roma Capitale contro l’abusivismo commerciale e contro il fenomeno dei “bed&breakfast” irregolari
Parlare dello stop al commercio abusivo a Roma significa essere totalmente distanti dalla realtà. Tra l’altro si tratta di un cancro – il commercio abusivo – che è impossibile da combattere con queste norme nazionali. Invece di reclamare a gran voce norme adeguate al Governo e al Parlamento, il Sindaco di Roma – che ne avrebbe tutta l’autorevolezza – si vanta di aver risolto un problema che non solo non è stato affatto risolto, ma che il Comune non può risolvere.
– Roma Facile: avviato l’iter per la realizzazione degli spazi di assistenza per la diffusione, promozione e sensibilizzazione alla cultura digitale e per il supporto all’uso delle tecnologie. Questi punti saranno realizzati in tutto il territorio capitolino: nelle sedi di Municipi o altre sedi istituzionali, scuole, biblioteche, centri anziani, uffici postali, centri per l’istruzione degli adulti, società partecipate e spazi offerti dai privati
Gli “spazi di assistenza per la diffusione della cultura digitale”? Davvero? Comunque sicuramente sarà una cosa decisiva e rivoluzionaria che farà di Roma la capitale intergalattica del digitale. Staremo a vedere.
Lo ripeto: è solo l’inizio. Assessori, consiglieri, municipi e volontari, stiamo tutti lavorando senza sosta per il bene della città. Questo grazie anche all’impegno di tutti i cittadini e dei lavoratori: dagli operatori dell’AMA agli autisti dell’ATAC, dai dipendenti di Roma Capitale ai dipendenti di tutte le partecipate. Insieme cambiamo la città.
La leccata di natiche finale ai “lavoratori” delle municipalizzate (gli stessi che se fanno sciopero durante la partita della nazionale di calcio “è un caso”) e ai dipendenti comunali è il colpo di grazia finale ad un documento indegno di un primo cittadino di una capitale del G8 con il quale purtroppo il sindaco perde tutta la residua credibilità rimanente. Speriamo davvero che sia nelle condizioni di riprendersi e che, soprattutto, riesca a circondarsi di persone all’altezza dell’amministrazione di una grande città occidentale. Per ora siamo ad un livello che sarebbe inaccettabile, come abbiamo detto, a Frascati e a Rocca di Papa. Con tutti il rispetto per le graziose cittadine.
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